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Indice delle unità didattiche Indice delle unità didattiche UD 1 - Dalla bottega alla fabbrica Attraverso la lente delle esposizioni industriali (nazionali ed internazionali) della seconda metà dell'Ottocento si intendono individuare tempi, modi e figure della storia del progetto industriale e delle forme di adeguamento dei grandi laboratori artigianali italiani rispetto alle innovazioni della rivoluzione industriale. In particolare si vuole porre l’accento sulla centralità dei rapporti di confronto e scambio tra l’Italia post-unitaria e altre realtà europee ed americane, sia sul piano della innovazione tecnologica che su quello della definizione dei rapporti tra artista e produzione. - 1.1 - Dalla bottega alla fabbrica, il confronto con i modelli stranieri nella seconda metà dell'Ottocento
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- 1.2 - L'individuazione di una tradizione italiana: il recupero del passato
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- 1.3 - La ricerca della modernità: lo specchio delle esposizioni. Lusso e utile nelle esposizioni industriali italiane
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- 1.4 - La ricerca della modernità: lo specchio delle esposizioni. L’Italia alle esposizioni universali
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UD 2 - Serialità e pezzo unico I primi decenni del Novecento in Italia sono caratterizzati da una tensione verso l’aggiornamento nei confronti del dibattito sulla riorganizzazione della produzione industriale, dalla permanenza di una salda tradizione artigianale, da un tessuto produttivo parcellizzato e dalla dipendenza nei confronti di modelli progettuali e tecnologie stranieri. L’Italia è ancora conosciuta e rappresentata all’estero per la sua tradizione di alto artigianato, su cui si innesta il fenomeno del Liberty (Torino 1902). La frattura avviene con il movimento futurista che indicherà nella ridefinizione dello spazio, domestico ed urbano, l’ambito in cui concentrare gli sforzi della ricerca. La produzione della Casa d’arte Depero è esemplificativa della volontà di superamento delle gerarchie fra le arti e soprattutto di uno scarso interesse nei confronti della macchina. La presenza dell’Italia alle esposizioni internazionali di Parigi del 1925 e del 1937 è un esempio di come la politica culturale del regime abbia cercato di rappresentare il mutamento dell’assetto produttivo. Infine la storia della Olivetti nei primi decenni del Novecento permette di comprendere il processo di modernizzazione attraverso l’innovazione del progetto e della comunicazione pubblicitaria. - 2.1 - Arte e industria: i modelli del Liberty in Italia
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- 2.2 - La ricostruzione dell’universo futurista
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- 2.3 - L’Italia a Parigi: 1925 e 1937
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- 2.4 - Il caso Olivetti: design e comunicazione
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UD 3 - Arte e industria: il modello italiano a confronto con altre culture In questa unità didattica si analizzeranno alcuni casi che hanno contribuito alla formazione e diffusione dell'Italian style a partire dagli anni Cinquanta. Nell’ambito del progetto del movimento, di grande tradizione italiana (basti pensare al ruolo della FIAT, della Ferrari, della Caproni, della Ducati e della Guzzi), la cantieristica navale è il settore più legato alla storia dell’emigrazione e del viaggio. Inoltre uno dei casi che più ha rappresentato l’Italia del dopoguerra, trasformandosi in fenomeno mediatico, è la Vespa della Piaggio divenuta simbolo della Way of Life italiana. Olivetti negli anni Cinquanta estende la rete di collaborazioni con designer italiani per rappresentarsi sui mercati stranieri attraverso l’architettura, il progetto di design e grafico. - 3.1 - Il progetto del transatlantico da Pulitzer a Ponti
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- 3.2 - Il mito Vespa
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- 3.3 - Olivetti comunica: esposizioni, negozi e architetture
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- 3.4 - MASP di San Paolo: Italiani in Brasile
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UD 4 - La rivoluzione fiorentina e la moda italiana L’unità didattica delinea l’organizzazione dei maggiori atelier italiani di Alta Moda del secondo dopoguerra e individua le premesse per l’affermazione della moda italiana. Il caso Max Mara è analizzato in quanto emblematico di un’efficace strategia basata sul rapporto tra l’industria delle confezioni e la nuova figura dello stilista. - 4.1 - L’esordio in patria del Made in Italy
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- 4.2 - Giorgini, Firenze e la Sala Bianca
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- 4.3 - I racconti degli atelier di Alta Moda
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- 4.4 - Anni Cinquanta: il disegno di moda come genere
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- 4.5- Crisi e innovazione della confezione negli anni del boom economico: il caso Max Mara
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UD 5 - Prêt-à-porter milanese e stilismo L’unità didattica fornisce il contesto generale in cui si impone la nuova professione dello stilista e il nuovo modello progettuale e produttivo del prêt-à-porter milanese, passando per l’affermazione delle mode giovanili. - 5.1 - Antimoda
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- 5.2 - Il caso Fiorucci
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- 5.3 - La professione di stilista: Walter Albini
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- 5.4 - Stilista e industria
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- 5.5 - Abito e progetto
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UD 6 - Oltre l’abito: progetti di comunicazione L’unità didattica individua alcuni progetti specifici e aspetti dello stile italiano ritenuti significativi nell’ambito della riflessione sul Made in Italy, più legati alla sperimentazione e al versante della comunicazione piuttosto che alla produzione. - 6.1 - I designer dell’Italian Look
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- 6.2 - Tra moda e design
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- 6.3 - Gli Archizoom e il loro Dressing Design
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- 6.4 - Lo stile italiano in mostra
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- 6.5 - Milano e Parigi: Ferré e la Maison Dior
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UD 7 - Il mito del Made in Italy La mostra realizzata al MoMA nel 1972, Italy: The New Domestic Landscape, è una delle prime riflessioni sul design italiano negli anni caratterizzati dalla fine del boom economico e dall’inizio della crisi dei consumi. Numerosi sono i protagonisti di questi tre decenni in cui i rapporti tra l’Italia ed il mondo assumono nuove dimensioni, come per altro le forme dell'emigrazione. Per esemplificare si sono individuati due casi significativi: i due gruppi Studio Alchimia e Memphis che contribuiscono a porre a livello internazionale l’esperienza italiana, e l’azienda Alessi, tra le tante che meriterebbero una analisi, che ha avuto il ruolo di promuovere la ricerca e la sperimentazione linguistica e tecnologica. - 7.1 - Italy: The New Domestic Landscape: una definizione di Made in Italy
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- 7.2 - Studio Alchimia e Memphis: la crisi del progetto moderno
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- 7.3 - Alessi
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- 7.4 - Cos’è il Made in Italy?
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